Small changes, big impact: perché i micro-cambiamenti predicono il successo terapeutico

Scritto da Giulia Alfani

In Psicologia Breve Sistemico Strategica il cambiamento terapeutico viene spesso ricercato tramite l'interruzione delle Tentate Soluzioni Disfunzionali e la sostituzione di queste con soluzioni che invece siano funzionali per la persona. Questo risultato viene raggiunto tramite prescrizioni, che possono essere dirette, indirette o paradossali e tramite l'uso della comunicazione suggestiva come metafore e similitudini. Spesso le tecniche utilizzate sono volte a generare dei micro-cambiamenti nei comportamenti delle persone che le porteranno a vivere un'esperienza emozionale correttiva in grado di produrre il successo terapeutico.

Tipologie di cambiamento

Riprendendo Nardone e Balbi (2008) le tipologie di cambiamento in tutto possono essere classificate in tre categorie, ciascuna delle quali è da utilizzare in contesti specifici e diversi di terapia. Esse sono:

  • il cambiamento graduale;
  • il cambiamento catastrofico;
  • il cambiamento geometrico-esponenziale.

Il Cambiamento Graduale è un cambiamento step-by-step ed è la più ordinaria metodologia di cambiamento. È utilizzato quando la persona ha un alto grado di collaboratività e si vuole produrre un cambiamento a medio o lungo termine. Si attua innescando un processo di apprendimento che porterà al cambiamento, cioè introduce un piccolo cambiamento, seguito dal successivo, e così via, riducendo così le resistenze del sistema al sovvertimento del suo equilibrio non ritenendolo minaccioso.

Il secondo, il Cambiamento Catastrofico, è un cambiamento drastico e fulmineo. È utilizzato per interrompere dinamiche altamente disfunzionali e distruttive in cui il sistema è bloccato. In questi casi infatti è necessario sbloccare situazioni che portano estrema sofferenza e che richiedono un cambiamento immediato. Quest'ultimo viene prodotto utilizzando specifiche manovre dirette, indirette, paradossali o tramite l'uso di ristrutturazioni e metafore in grado di abbattere le resistenze. Queste metodologie seppur dirompenti vengono in queste situazioni accettate dal paziente grazie all'alleanza terapeutica e alla sua forte motivazione ad uscire dalla condizione di sofferenza.

Il Cambiamento Geometrico-Esponenziale si applica quando ci si trova di fronte a sistemi complessi con forti resistenze. Questa tipologia di cambiamento viene prodotta dalla somma di piccoli cambiamenti iniziali che siano in grado di produrne un "effetto valanga" o "effetto butterfly". Come da una piccola palla di neve si produce una valanga o da un battito d'ali di farfalla un uragano, il primo piccolo cambiamento genera una reazione a catena spontanea di small changes che sommati tra loro andranno a produrre un cambiamento radicale, rapido e risolutivo. 

Il terapeuta richiede al paziente di effettuare un cambiamento tanto minimale da non essere gravoso per quest'ultimo ed aggirare resistenze e meccanismi di difesa nel soggetto e nel suo sistema. Bisogna infatti selezionare bene e far tradurre in pratica un piccolo cambiamento strategicamnente orientato a innescare la reazione a catena Geometrico-Esponenziale.

Esperienza Emozionale Correttiva

Questi piccoli cambiamenti producono l'Esperienza Emozionale Correttiva. Un costrutto formulato da Franz Alexander e che viene definito come quel momento in cui il soggetto all’interno di un processo terapeutico vive una reale esperienza di cambiamento delle proprie percezioni nei confronti della realtà; un cambiamento che lo porta a scoprire differenti modalità di reazione. Permette quindi alla persona di esperire che le sue strategie per affrontare la situazione ( Tentate Soluzioni Disfunzionali) non sono le uniche, ma anzi ne esistono altre molto più efficaci e che le permetteranno di uscire dalla sua sofferenza psicologica.

Il concetto di Esperienza Emozionale Correttiva è comune a tutte le psicoterapie, cambia però il contesto applicativo. Le terapie a breve termine, infatti, soprattutto quelle strategiche puntano con le loro strategie a produrre attivamente quest'ultima a differenza delle terapie a lungo termine in cui essa è prodotta dal prolungato lavoro terapeutico, ma come chiarito da Daniel Stern, è qualcosa che giunge in maniera inaspettata e imprevedibile.

Bibliografia

Nardone, G. & Balbi, E. (2008). Solcare il mare all’insaputa del cielo. Firenze: Ponte alle Grazie.

Nardone, G. & Watzlawick P. (1990), L’arte del cambiamento, Ponte alle Grazie, Milano.

Scritto da Giulia Alfani

Psicologa iscritta all'albo A dell’Ordine degli Psicologi del Lazio ( n 29484). Svolge consulenze psicologiche in presenza ed online con bambini, adolescenti, giovani (in particolare universitari), adulti e famiglie. In formazione presso la scuola di specializzazione ICNOS in psicoterapie brevi sistemico strategiche e nella metodologia a seduta singola. Nell'attività libero professionale fornisce alle persone che le si rivolgono strumenti rapidi, concreti ed individualizzati che resteranno nel loro bagaglio per fronteggiare anche le sfide future in modo autonomo.
Per diversi anni (2021-2024) ha co-coordinato un laboratorio teatrale riabilitativo per giovani-adulti affetti da disturbi del neurosviluppo ( Amici del Teatro) presso l'associazione Promozione Persona.
Ha svolto il tirocinio per la scuola di specializzazione (ICNOS) presso l'associazione Psi-Onlus dove ha effettuato colloqui psicologici e valutazioni psicodiagnostiche.
Ha effettuato il tirocinio post laurea presso l'Opera Don Guanella (dist. del neurosviluppo) affiancando laboratori riabilitativi e valutazioni psicodiagnostiche (adulti ed età evolutiva).

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