Strategica e comunicazione: costruire messaggi terapeutici che modificano la percezione

Scritto da Rosita Del Medico

La comunicazione in psicoterapia è uno degli elementi fondamentali.

Questo risulta ancora più vero in Psicoterapia Strategica dove il terapeuta usa la comunicazione strategica in maniera consapevole come uno strumento per risolvere problemi e raggiungere obiettivi specifici andando a lavorare proprio sulla percezione della persona.

La comunicazione strategica è una creatrice di significati in grado di agire sulla percezione non solo per far capire, ma per permettere realmente di far vivere, attivando meccanismi proattivi propedeutici al cambiamento e alla risoluzione delle problematiche.

La comunicazione in psicoterapia strategica

Comunicare in psicoterapia strategica significa costruire frasi che non solo descrivono o spiegano ma che “creano” e costruiscono la realtà andando ad agire sulla percezione della persona.

Il linguaggio suggestivo ed evocativo ha la peculiare funzione e abilità di persuadere ed evocare, facendo emergere sensazioni ed emozioni in grado di farci spostare dal punto in cui siamo fermi: la percezione della realtà cambia e così si creano le consapevolezze che portano ai cambiamenti.

Pur essendo sempre importante, ci sono delle aree specifiche in cui la comunicazione strategica agisce in maniera davvero sostanziale nell’influenzare la percezione della persona per condurla al cambiamento.

La fase di definizione degli obiettivi

In questa fase una comunicazione strategica può influenzare la percezione della persona creando nuove consapevolezze da cui partire per sviluppare visioni future positive e nuove. Da qui si partirà per definire gli obiettivi chiari e concreti del percorso terapeutico.

La declinazione sulla persona

Per poter mettere in atto una comunicazione strategica il terapeuta deve necessariamente declinarla sulla persona che ha di fronte. Il linguaggio evocativo e metaforico basato sulle caratteristiche della persona aiuta la persona stessa a ristrutturare e rielaborare pensieri e situazioni fino a costruire nuove realtà e consapevolezze: la percezione di sé e degli altri cambia attivata proprio dagli elementi che fanno parte di sé.

Il setting

La comunicazione strategica può avere un ruolo centrale anche nella costruzione del setting in cui terapeuta ed individuo si incontrano.

Stili di comunicazione, toni e intensità comunicative diverse creano ambienti diversi che si rinnovano e si succedono agendo sulla percezione della persona come catalizzatori di emozioni e vissuti.

La scelta dei canali comunicativi

Verbale, paraverbale e non verbale. “Non si può non comunicare” è il primo assioma della comunicazione umana di Paul Watzlawick.

La scelta dei canali varia, si alterna, si sussegue, crea vissuti e fa emergere emozioni.

La valutazione e il monitoraggio

La comunicazione strategica è un processo continuo che richiede un monitoraggio e una valutazione costanti per poter essere efficaci.

Alcune tecniche comunicative

Vi proponiamo di seguito alcune tecniche comunicative della psicoterapia strategica in grado di modificare la percezione per creare terreno fertile per il cambiamento e la creazione di consapevolezze.

La tecnica della confusione

Utilizzata in relazioni terapeutiche complesse dove è difficile parlare. Questo può accadere quando la persona tende a parlare in maniera frenetica non lasciando spazio al terapeuta, oppure quando la persona ha delle difficoltà importanti che la bloccano anche rispetto alle proposte del terapeuta.

Usando questa tecnica si propongono una serie di affermazioni assurde e assolutamente non pertinenti ma mantenendo un atteggiamento serio e convinto. Quando ci si rende conto di aver suscitato stupore nella persona si dà un messaggio preciso ed attinente alla situazione al quale la persona si attaccherà istintivamente iniziando a promuovere il ragionamento.

L’illusione di alternative

Questa strategia è particolarmente utile quando si ha la necessità di presentare alla persona compiti che, pur essendo efficaci, potrebbero essere visti come troppo difficili dalla persona stessa ed essere rifiutati.

La tecnica consiste nel presentare alla persona due alternative, una estremamente ansiosa e evidentemente insostenibile e l’altra difficile ma fattibile, adatta alle capacità della persona.

La contrapposizione con un qualcosa di ancora più difficile cambierà la cornice in cui la persona vede la proposta e la porterà a scegliere spontaneamente l’opzione più semplice, ormai divenuta sostenibile.

Le ristrutturazioni

È una delle tecniche più usate.

Consiste nel ricodificare la percezione della persona tramite prospettive e punti di vista diversi.

Si possono utilizzare diversi stili comunicativi, da uno stile collaborativo ed empatico ad uno provocatorio o di sfida, sempre in linea con lo stile della relazione terapeutica e con le inclinazioni sia del terapeuta che della persona.

L’obiettivo finale è modificare il sistema percettivo reattivo della persona.

Da sottolineare in questo caso che non stiamo parlando di dare delle interpretazioni perché non si intende modificare il significato di ciò che la persona riferisce ma solo innescare il cambiamento.

Metafore e aforismi

Queste tecniche narrative, declinate in base alla persona che si ha di fronte ed alle sue peculiarità, permettono di sfruttare la proiezione e l’identificazione per promuovere  ragionamenti e pensieri nella persona.

Usando questa tecnica si disseminano suggestioni all'interno di un racconto che non coinvolge direttamente la persona, comunicando in maniera indiretta il messaggio che si vuole dare e piantando quei semini che, se fioriranno, porteranno al cambiamento.

Conclusione

La comunicazione strategica diventa uno strumento dalle infinite potenzialità in grado di supportare il terapeuta in maniera non solo efficace ma spesso anche tempestiva.

Allenarsi a praticare diversi tipi di comunicazione strategica ed a costruire metafore e similitudini diventa un esercizio necessario per sviluppare nuove capacità ed implementare la nostra pratica professionale.

Bibliografia

Cannistrà F., Piccirilli F., Terapia a Seduta Singola. Principi e pratiche. Giunti editore (2018).

Nardone G., Suggestione, Ristrutturazione, Cambiamento. L’approccio strategico e costruttivista alla psicoterapia breve. Giuffrè Editore, Milano (1991).

Watzalawick P. Il linguaggio del cambiamento. Elementi di comunicazione terapeutica. Universale Economia Feltrinelli/saggi (2017).

Rampin, M., & Nardone, G. (2003). Terapie apparentemente magiche. L'analisi illusionistica dello stratagemma terapeutico. Milano: McGraw-Hill Education.

Scritto da Rosita Del Medico

Psicologa e Psicoterapeuta, è iscritta all'albo degli psicologi del Lazio e lavora come libera professionista a Roma dove offre percorsi di Terapia Breve e Terapia a Seduta Singola.
Riceve anche online e in particolare offre percorsi di sostegno psicologico e psicoterapia agli Italiani residenti all'estero.
Inoltre collabora con diverse associazioni di Roma, sia in ambito clinico che come formatrice.
Come formatrice in particolare si occupa di percorsi formativi per l'avvio della professione di psicologo sia per gli aspetti burocratici e fiscali, che per quanto riguarda la comunicazione e la promozione.

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