“Se Funziona, Non Risolverlo”. Interventi indiretti e paradossali nei sistemi familiari

Scritto da Simona Galossi

La logica non ordinaria: intervento indiretto e paradossale nella terapia breve familiare

In ambito famigliare la Terapia Breve Strategica (TBS), trova le sue radici nel lavoro svolto all’interno della Mental Research Institute (MRI) di Palo Alto. In Italia la TBS è sistematizzata da Giorgio Nardone presso il Centro di Terapia Strategica (CTS) di Arezzo, e rappresenta un approccio al cambiamento focalizzato sulla soluzione piuttosto che sull’analisi delle cause del problema. Modello che si distingue per l’impiego rigoroso di manovre terapeutiche finalizzate a de-strutturare le ‘tentate soluzioni’ disfunzionali mantenute dal sistema interattivo (individuo, coppia o famiglia).

Gli interventi rivolti ai sistemi familiari sfruttano ampiamente le categorie di prescrizioni indirette e paradossali, strumenti chiave per indurre un cambiamento che aggiri le resistenze esplicite del sistema e la sua logica ordinaria

Il concetto di tentata soluzione disfunzionale

La persistenza di un “disturbo” non è attribuita a una causa sottostante, ma alla rigidità con cui il sistema familiare applica tentate soluzioni che, pur nate con l’intento di risolvere il problema, finiscono per mantenerlo o aggravarlo.

Queste tentate soluzioni alimentano un circuito vizioso di feedback positivo che mantiene e amplifica il problema, diventando l’oggetto primario dell’intervento terapeutico strategico.

La logica non ordinaria: interventi indiretti e paradossali

Per interrompere il circolo vizioso, il terapeuta strategico utilizza una comunicazione performativa e delle prescrizioni mirate, volte a superare le resistenze del sistema e a disattivare la sua omeostasi patologica

Le prescrizioni indirette

Sono manovre in cui l’obiettivo terapeutico (la soluzione) non viene comunicato in modo esplicito, ma viene raggiunto attraverso un’azione che apparentemente ha un’altra finalità o è neutra. Il loro meccanismo si basa sulla ridefinizione (reframing) e sulla suggestione. Si induce la famiglia a una ri-sperimentazione funzionale (‘fare qualcosa d’altro’ rispetto alla tentata soluzione) che, pur essendo un’azione circoscritta, produce un effetto a cascata sulla percezione del problema, sbloccando il sistema interattivo.

Ad esempio, se i genitori sono iper-protettivi (tentata soluzione) nei confronti di un figlio con fobia scolare, un intervento indiretto potrebbe essere chiedere loro di dedicare un “piccolo spazio di preoccupazione” programmato, limitando così il controllo ansioso al resto della giornata. L’obiettivo è destrutturare la rigidità del controllo ansioso.

Le prescrizioni paradossali

Rappresentano il focus distintivo del modello TBS e sono particolarmente efficaci nei sistemi che manifestano un’elevata resistenza al cambiamento o un’estrema rigidità.

Il terapeuta chiederà al sistema familiare di fare di più o di continuare a fare la tentata soluzione disfunzionale o persino il sintomo stesso (prescrizione del sintomo) secondo delle regole ben specifiche (quando, dove, come). Il terapeuta crea un paradosso ingiuntivo. Alleandosi a quanto richiesto, il sistema famigliare arriverà a perde il controllo sulla spontaneità del sintomo, trasformandolo da reazione involontaria a azione volontaria, de-potenziandolo.

Conclusioni

Gli interventi indiretti e paradossali non mirano alla comprensione profonda degli schemi familiari, ma alla rapida interruzione del circolo vizioso delle tentate soluzioni disfunzionali. Attraverso la logica non ordinaria del paradosso e la suggestione dell’indiretto, si induce il sistema familiare a comportamenti correttivi che ristabiliscono una funzionalità più adattiva. La loro efficacia risiede nella capacità di aggirare la resistenza al cambiamento e nell’azione di de-costruzione della realtà patologica percepita dalla famiglia.

Bibliografia

  • Nardone, G., & Watzlawick, P. (1990). L’arte del cambiamento: Manuale di soluzione dei problemi strategici e senza tempo. Ponte alle Grazie. (Testo cardine sulla metodologia e sulla logica strategica).
  • Nardone, G., Giannotti, E., & Rocchi, R. (2001). Modelli di famiglia. Conoscere e risolvere i problemi tra genitori e figli. Ponte alle Grazie. (Approfondisce le dinamiche familiari e gli interventi specifici).

Scritto da Simona Galossi

Psicologa clinica e Psicodiagnosta clinica e forense. Collaboro con diverse realtà sociali del territorio di Mentana (RM). Nel mio lavoro, mi occupo di sostenere e promuovere il benessere psicologico per la persona e le famiglie in momenti di difficoltà, con metodi e tecniche di terapia breve facilitandone il cambiamento. Esperta in valutazioni psicodiagnostiche in età evolutiva ed adulta.
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