La Terapia a Seduta Singola nelle Aziende Sanitarie

Scritto da Rosita Del Medico

La Terapia a Seduta Singola può essere utilizzata nelle Aziende Sanitarie?

Quali aspetti aumenterebbero la sua efficacia e quali invece sono in grado di ridurla?

In quali contesti è stata applicata?

Un modello applicabile e multifunzionale

La cornice teorica e il modello pratico della Terapia a Seduta Singola la rendono un modello in grado di essere applicato in diversi contesti, non solo nella pratica privata, ma anche nelle Aziende Sanitarie.

Le numerose ricerche già condotte e le esperienze fatte hanno infatti dimostrato come la Terapia a Seduta Singola sia efficace anche per fronteggiare la criticità di quelle persone che si rivolgono ai servizi di aiuto.

L’evidenza dimostrata per cui “1 è il maggior numero di sedute” ci dà ulteriore conferma di quanto l’intento di massimizzare l’efficacia di ogni singolo incontro, principio cardine di questo modello, ne rappresenta un vantaggio sostanziale e significativo.

Indicazioni e controindicazioni dell’applicazione della Terapia a Seduta Singola nelle Aziende Sanitarie: il contributo di Dryden

Dryden (2019) da alcune indicazioni che permettono di individuare i fattori positivi e negativi in grado di aumentare o meno l’efficacia della Terapia a Seduta Singola nelle Aziende Sanitarie, cercando di predire l’implementazione del suo utilizzo in questi contesti.

Tra i fattori positivi troviamo:

  • Supporto al servizio di sostegno tramite la Terapia a Seduta Singola non solo da parte dell’Azienda Sanitaria, ma anche da parte degli operatori stessi,
  • Formazione e supervisione continua degli operatori,
  • Visione critica ma costruttiva del servizio e della sua funzionalità,
  • Integrazione del servizio con gli altri servizi offerti,
  • Condivisione di progetti e corsi di formazione tra diverse aziende.

Tra i fattori che possono influire negativamente sull’efficacia della terapia singola nelle Aziende Sanitarie troviamo invece:

  • Imporre ad operatori non convinti e non motivati la pratica della Terapia a Seduta Singola,
  • Non condividere la formazione e le informazioni sulla Terapia a Seduta Singola con gli altri elementi dell’azienda, rendendolo un servizio isolato e sconosciuto ai più,
  • Non integrare la pratica con le altre offerte rendendo il servizio inaccessibile o poco fruibile dall’utenza,
  • Non implementare una coscienza critica dell’utilizzo della Terapia a Seduta Singola attraverso l’espressione di dubbi e criticità.

Applicazione pratica della Terapia a Seduta Singola nelle Aziende Sanitarie

La terapia a Seduta Singola è un modello studiato da oltre 30 anni nel mondo e questo ci ha permesso di avere numerosi esempi di contesti in cui è stata applicata, al di fuori della pratica privata.

Tra i principali ricordiamo:

  • I Servizi per le famiglie, come l’Estside Family Centre in Canada.
  • I Servizi di salute mentale. Dove risulta evidente la sua efficacia soprattutto nella riduzione dei costi e delle liste di attesa.
  • I Centri di emergenza e di primo soccorso. Dove si è rivelata efficace sia per la possibilità di un immediato intervento concreto in caso di emergenza, sia per la gestione di situazioni di altro tipo, come furti e traumi di vario genere.
  • Nei contesti ospedalieri, come ci dimostra uno studio di Gibbons e Plath (2012), dove la mole di lavoro è spesso superiore alla capacità lavorative e dove, quindi, la concretezza dell’intervento attraverso la Terapia a Seduta Singola è una differenza significativa.

Conclusioni

Le considerazioni fatte finora ci danno la misura dell’efficacia concreta dell’applicazione della Terapia a Seduta Singola nelle Aziende Sanitarie, individuando da un lato i fattori che possono influire su questa efficacia e dall’altro i contesti in cui questa è stata già applicata.

Visti i mutamenti sociali in atto e la situazione delle Aziende Sanitarie italiane non ci si può che auspicare una maggiore implementazione della Terapia a Seduta Singola in questi contesti.

 

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Bibliografia

Cannistrà, F., & Piccirilli, F. (2018). Terapia a Seduta Singola: Principi e pratiche. Giunti Editore.

Dryden, W. (2019). Single – Session Therapy. 100 Key points &techniques. Routledge.

Hoyt, M. F., & Talmon, M. (Eds.). (2014). Capturing the moment: Single session therapy and walk-in services. Crown House.

Talmon, M. (1993). Single-session Solution: A Guide to Pratical, Effective and Affordable Therapy. Addison – Wesley.

https://www.terapiasedutasingola.it/blog-post/cosa-implica-introdurre-la-terapia-a-seduta-singola-in-unorganizzazione-suggerimenti-pratici-e-indicazioni/

(Consultato in data 19/10/2022)

https://www.terapiasedutasingola.it/blog-post/cosa-implica-introdurre-la-terapia-a-seduta-singola-in-unorganizzazione-suggerimenti-pratici-e-indicazioni/

(Consultato in data 19/10/2022)

https://www.terapiasedutasingola.it/blog-post/il-futuro-della-psicoterapia-trend-e-prospettive/

(Consultato in data 19/10/2022)

Scritto da Rosita Del Medico

Psicologa e Psicoterapeuta, è iscritta all'albo degli psicologi del Lazio e lavora come libera professionista a Roma dove offre percorsi di Terapia Breve e Terapia a Seduta Singola. Riceve anche online e in particolare offre percorsi di sostegno psicologico e psicoterapia agli Italiani residenti all'estero. Inoltre collabora con diverse associazioni di Roma, sia in ambito clinico che come formatrice. Come formatrice in particolare si occupa di percorsi formativi per l'avvio della professione di psicologo sia per gli aspetti burocratici e fiscali, che per quanto riguarda la comunicazione e la promozione.
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